Lattosio nascosto: dove si trova e come riconoscerlo?
Hai eliminato il latte già da mesi. Eppure, dopo un panino con salsiccia o una zuppa pronta, la pancia si gonfia comunque. Ti suona familiare? Probabilmente hai a che fare con lattosio nascosto: zucchero del latte in prodotti dove non te lo aspetti. L’industria alimentare usa il lattosio come riempitivo, veicolo di sapore e legante, per cui lo trovi in pane, biscotti, cereali per la colazione, zuppe istantanee, condimenti, sughi, salsicce e margarina. La buona notizia: nei prodotti preconfezionati deve comparire, perché il latte è un allergene a dichiarazione obbligatoria. Basta sapere dove guardare.
In breve
- Il lattosio nascosto è zucchero del latte in prodotti che non sembrano latticini, come pane, salsicce, biscotti, condimenti e zuppe istantanee.
- Nei prodotti preconfezionati, latte e derivati devono comparire nell’elenco degli ingredienti ed essere evidenziati visivamente, ad esempio in grassetto.
- Ingredienti come latte in polvere, siero di latte in polvere, concentrato proteico del siero, latticello in polvere e lattosio indicano la presenza di lattosio; acido lattico, lattati e burro di cacao no.
- Anche molti farmaci contengono lattosio come eccipiente; il foglietto illustrativo lo indica e consiglia di consultare il medico in caso di intolleranza a certi zuccheri.
- Nel 2010 l’EFSA ha stabilito che non esiste una soglia generale: la maggior parte delle persone tollera fino a 12 grammi di lattosio in una volta, ma il limite varia molto da persona a persona.
Cos’è esattamente il lattosio nascosto?
Il lattosio nascosto è zucchero del latte in un prodotto che non sembra un latticino. Per i produttori il lattosio è un ingrediente comodo: economico, trattiene l’umidità ed è un buon veicolo di sapore. Una revisione pubblicata sul Journal of Translational Medicine lo rintraccia in pane e prodotti da forno, cereali per la colazione, zuppe istantanee, dolciumi, biscotti, condimenti per insalata, salsicce, sughi, preparati per bevande e margarina.
Il lattosio nascosto non è un tipo di zucchero diverso, è lo stesso lattosio in piccole quantità in luoghi inaspettati. Proprio per questo è così insidioso: un solo prodotto raramente dà disturbi, ma tre o quattro nella stessa giornata si sommano. Chi ha eliminato i latticini e pensa di essere al sicuro spesso inciampa proprio qui.
In quali prodotti si trova il lattosio nascosto?
Il lattosio nascosto si trova soprattutto negli alimenti trasformati: pane, biscotti e torte, cereali per la colazione e barrette ai cereali, zuppe e sughi pronti, condimenti, sughi e dadi da brodo, salumi e salsicce, patatine aromatizzate, cioccolato, preparati in polvere per bevande o purè istantaneo, margarina e alcuni dolcificanti.
Alcuni punti vengono sistematicamente trascurati:
- Salumi e salsicce. Il latte in polvere viene usato per trattenere l’umidità e migliorare la consistenza.
- Pane del fornaio. Il pane sfuso non ha un elenco ingredienti; le informazioni sugli allergeni devono comunque essere disponibili, ma di solito bisogna chiederle.
- Preparati aromatici in polvere. Patatine, miscele di spezie e sughi in polvere usano il lattosio come veicolo per gli aromi.
- Dolcificanti e bustine da tavola. Qui il lattosio compare come riempitivo in forma di compressa.
Trovi una panoramica per categoria nel nostro articolo sull’intolleranza al lattosio, e la guida alla scelta della lattasi per capire quale prodotto fa per te.
Come riconosci il lattosio nascosto in etichetta?
Cerca nell’elenco ingredienti il latte e tutto ciò che ne deriva. Nell’Unione Europea, “latte e prodotti a base di latte (incluso il lattosio)” è uno dei quattordici allergeni che devono comparire nell’elenco ingredienti dei prodotti preconfezionati ed essere evidenziati, di solito in grassetto o maiuscolo. Attenzione: a essere evidenziato è il nome dell’ingrediente stesso, quindi troverai “siero di latte in polvere” o “lattosio” tanto spesso quanto “latte in polvere”.
Questi ingredienti indicano lattosio:
- Lattosio, zucchero del latte
- Latte in polvere, latte scremato in polvere, latte intero in polvere
- Siero di latte in polvere, siero, concentrato proteico del siero, derivato del siero
- Latticello in polvere, yogurt in polvere, panna in polvere
- Formaggio in polvere, solidi del latte, componenti del latte
Alcuni ingredienti suonano come latticini ma non contengono zucchero del latte. L’acido lattico (E270) e i lattati E325-E327, i sali dell’acido lattico, nonostante il nome non hanno nulla a che vedere con il lattosio. Il burro di cacao è un grasso vegetale ricavato dalla fava di cacao. E “proteine del latte” e caseinato sono proteine: possono contenere tracce di lattosio, ma non sono la stessa cosa.
Nei prodotti sfusi, panetteria, macelleria, ristorante, non c’è etichetta. Le informazioni sugli allergeni devono comunque essere disponibili, spesso solo su richiesta. Quindi chiedi.
Cosa significa “senza lattosio” su una confezione?
Meno di quanto sperato. Nell’UE non esiste una soglia armonizzata per “senza lattosio” negli alimenti comuni. La revisione citata segnala che manca un punto di taglio stabilito e che i produttori usano limiti diversi: sotto lo 0,01%, lo 0,1% o lo 0,5%. Solo per gli alimenti per l’infanzia vige una norma rigorosa.
In pratica questo significa due cose. “Senza lattosio” contiene quasi sempre ancora una traccia di lattosio, di solito troppo poca per dare disturbi. E “a basso contenuto di lattosio” dice ancora meno, perché il limite usato varia da marca a marca.
Un prodotto può anche contenere naturalmente pochissimo lattosio. Nei formaggi stagionati il lattosio viene quasi completamente trasformato già nei primi giorni di produzione: nel Parmigiano Reggiano si misurano circa 0,004 grammi di lattosio per 100 grammi a 48 ore dalla produzione. I formaggi freschi e molli ne contengono di più, perché trattengono più siero, e quindi più lattosio.
Il lattosio è presente nei farmaci?
Sì, spesso. Il lattosio è uno degli eccipienti più usati in compresse e capsule, sia con ricetta sia da banco. Si tratta comunque di quantità piccole. La normativa europea sugli eccipienti non fissa una soglia per il lattosio: ogni farmaco che lo contiene riporta nel foglietto illustrativo l’avvertenza di consultare il medico se questo ha stabilito un’intolleranza a certi zuccheri. Una proposta di revisione del 2018 suggeriva di fissare 400 milligrammi di lattosio per dose come limite sicuro per gli adulti; quella proposta non è stata adottata.
Il punto critico è la somma: assumendo più farmaci con lattosio al giorno, la quantità si accumula. Se i disturbi coincidono con un nuovo farmaco, parlane con il farmacista, che può verificare se contiene lattosio e se esiste un’alternativa. Non interrompere mai da solo un farmaco prescritto.
Quanto lattosio nascosto puoi tollerare?
Varia molto da persona a persona, e non è una risposta evasiva ma lo stato attuale della scienza. Nel 2010 l’EFSA ha concluso che non è possibile stabilire una soglia generale, proprio per questa ampia variazione individuale. Ciononostante, la grande maggioranza di chi digerisce male il lattosio tollera fino a 12 grammi in una volta con disturbi lievi o assenti, più o meno un bicchiere di latte. Allo stesso tempo, l’EFSA descrive che alcune persone riferiscono disturbi già a 3-5 grammi.
Due cose aiutano. Distribuisci il lattosio nell’arco della giornata: le quantità più alte sono tollerate meglio se distribuite. E consuma il lattosio durante un pasto anziché a stomaco vuoto. Se vuoi sapere dove si trova il tuo limite, tieni un diario alimentare e dei sintomi per qualche settimana; un dietista può aiutarti.
Cosa fare se non puoi evitare il lattosio nascosto?
Prima la risposta semplice: non serve evitare tutto. Mangiare completamente senza lattosio non è necessario per la maggior parte delle persone e rende la dieta inutilmente restrittiva. Affronta le fonti principali e accetta i piccoli residui.
Per quel momento in cui non hai controllo, una cena fuori, un pranzo di lavoro, una vacanza, può aiutare un enzima lattasi. La lattasi scompone il lattosio nell’intestino tenue in glucosio e galattosio. Nell’intolleranza al lattosio il corpo ne produce troppo poco; un integratore di lattasi compensa temporaneamente questa carenza.
Quali prodotti a base di lattasi offre Intoleran?
Lattasi 20.000 è la nostra variante più forte, con 20.000 FCC di lattasi per compressa segnata. Aiuta la digestione del lattosio*. Assumi da mezza a due compresse poco prima o durante il pasto, fino a 10 al giorno; l’enzima resta attivo 30-45 minuti. Adatta dai 2 anni, vegana, senza glutine e senza soia, low FODMAP Certified da Monash University.
Lattasi 2500 contiene 2.500 FCC di lattasi per compressa ed è pensata per un dosaggio fine; il consiglio è 2-4 compresse per pasto, fino a 20 al giorno. Aiuta a digerire il lattosio*.
Le gocce di lattasi si mescolano con latte o altri latticini non acidi; dopo 24 ore in frigorifero almeno l’80% del lattosio è scomposto. Non sono adatte per prodotti acidi come yogurt, ricotta o latticello. Aiutano la digestione del lattosio*.
Non sai quale dosaggio fa per te? Prova la guida alla scelta oppure rivolgiti al nostro team di dietisti.
* Per le persone che hanno difficoltà a digerire il lattosio.
Consigli pratici per il supermercato
- Scansiona l’elenco ingredienti dei prodotti preconfezionati cercando le parole in grassetto latte, lattosio e siero di latte; la parola isolata “latte” non compare sempre.
- Impara a riconoscere cinque parole: lattosio, latte in polvere, siero di latte in polvere, latticello in polvere, formaggio in polvere. Con questo copri la maggior parte dei casi.
- Chiedi in panetteria, macelleria e al ristorante le informazioni sugli allergeni. Devono essere disponibili.
- Distribuisci il lattosio nell’arco della giornata e assumilo durante un pasto anziché a digiuno.
- Tieni un diario alimentare e dei sintomi per due settimane se non sai dove si trova il tuo limite.
I disturbi persistono, oppure noti perdita di peso, sangue nelle feci o dolore addominale persistente? Rivolgiti al medico di famiglia. Non ogni disturbo digestivo dipende dal lattosio.
Hai dubbi sulla tua situazione? I nostri dietisti sono felici di ragionarci insieme a te, senza alcun obbligo d’acquisto.
Fonti
- EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. Scientific Opinion on lactose thresholds in lactose intolerance and galactosaemia. EFSA Journal, 2010.
- Facioni MS, Raspini B, Pivari F, Dogliotti E, Cena H. Nutritional management of lactose intolerance: the importance of diet and food labelling. Journal of Translational Medicine, 2020.
- European Medicines Agency. Annex to the European Commission guideline on excipients in the labelling and package leaflet of medicinal products for human use, rev. 1, 2019.
- European Medicines Agency. Draft: information for the package leaflet regarding lactose used as an excipient, EMA/CHMP/186428/2016, 2018 (bozza, non adottata).
- Regolamento (UE) n. 1169/2011.
Scritto da Wieske Nieland, dietista presso Intoleran
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